Sono circondato da persone geniali. Io non lo sono manco per niente però mi ritengo un buon osservatore. Almeno credo. Credo anche sia gratificante riconoscere il genio altrui e non posso che ritenermi fortunato per avere la possibilità di confrontarmi con questa gente. Tanto gratificante almeno quanto è frustrante.
Il genio, il talento, non lo puoi raggiungere. Sudore, sangue, lacrime, c'è poco da fare sarà sempre fuori dalla tua portata. Quindi un tizio normale cosa può fare?
Questa è LA domanda, la domanda con la quale mi sono confrontato tutto questo tempo, mentre vivevo questi anni da eccellente gregario, ottima spalla, superbo secondo.
La risposta dopo un po' arriva ed è strettamente correlata con la stanchezza. Cominci a renderti conto che cercare di tenere il passo degli altri non ha senso e allora lentamente molli la presa e ti lasci andare. Ti lasci fluttuare nel mare e ti godi lo spettacolo.
Godi delle meraviglie di quello che è attorno a te e sei felice, dico davvero, non te ne frega più niente. Un rumore sordo in sottofondo, una corazza elettrica a proteggerti e senza neanche accorgertene eccoti diventato la medusa.
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